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AG Autotrasporti di Invorio: da un camion solo a tre generazioni di trasporti
Nata alla fine degli anni Ottanta con un solo camion e i rubinetti della Valsesia da consegnare, oggi AG Autotrasporti ha quasi 30 dipendenti e spedisce in Italia e all’estero. A Stuzzicaziende la raccontano Giuseppe e sua figlia Giorgia.
AG Autotrasporti ha sede a Invorio, in provincia di Novara, ed è una di quelle aziende del territorio con tre generazioni alle spalle. Ai microfoni di Stuzzicaziende, con David Deluxe, ci sono Giuseppe, il titolare, e sua figlia Giorgia, 23 anni.
Il nome viene dai due fratelli che oggi la guidano: Antonio e Giuseppe. Giuseppe segue la parte commerciale, cioè le strategie e il rapporto con i clienti; Antonio gestisce la logistica e la manutenzione dei mezzi. Giorgia lavora nell’operativo.
L’azienda nasce con il loro papà tra il 1989 e il 1990, come impresa individuale, e nasce con l’indotto del territorio: le rubinetterie. Il primo lavoro è portare i rubinetti della Valsesia, del VCO, del Novarese e del Vercellese verso Brescia e Milano.
Il personale locale vive sul territorio, spende sul territorio, realizza i propri sogni sul territorio.
— Giuseppe, AG Autotrasporti
Quando non c’erano i telefonini
All’inizio c’è un camion solo. È la classica impresa di famiglia: la mamma segue le spedizioni e registra i documenti, il papà parte la mattina e torna la sera. Non ci sono telefonini né strumenti per sapere dove sia il mezzo: finito il lavoro, racconta Giuseppe, il papà scendeva dal camion e chiamava l’azienda, o almeno la mamma, per sapere cosa fare.
Giuseppe e Antonio erano bambini, e il loro gioco preferito erano i camioncini. Poi sono entrati in azienda. Negli anni AG è cresciuta: si è aperta a più settori merceologici e si è associata a network che le permettono spedizioni nazionali e internazionali. Oggi ha quasi 30 dipendenti, presi soprattutto dal territorio, anche se trovare personale specializzato, ammette Giuseppe, è il problema di tutti gli imprenditori.
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Il viaggio di un bancale
Secondo Giuseppe manca la conoscenza di quello che c’è dietro un’azienda di trasporti, e di quanto sia difficile movimentare anche un semplice bancale. Così lo racconta passo per passo. Il cliente manda una mail con la richiesta di ritiro; il bancale viene prelevato in azienda e caricato sul mezzo; arrivato nel magazzino di AG viene scaricato ed etichettato con un codice a barre e la destinazione; poi viene ricaricato e, durante la notte, viaggia verso il luogo indicato dal cliente.
Lungo tutto il percorso la spedizione è tracciata. Una volta non si sapeva dove fosse il camion fino a sera; oggi, con il tracking online e i satellitari, si sa in ogni momento dove si trova il bancale. Per Giuseppe è questo il valore aggiunto: affidare una spedizione ad AG significa avere la certezza della consegna, con tempi trasparenti e precisi. Si lavora anche il sabato.
Della tracciabilità si occupa proprio Giorgia. È in azienda da due o tre anni: finita la scuola ha scelto di non continuare con l’università e di entrare in azienda, partendo da zero. La mattina, appena arriva, risponde alle mail e al telefono, prepara i preventivi dei trasporti, raccoglie i documenti degli autisti quando rientrano e tiene i contatti con clienti in tutta Italia e all’estero. All’inizio non è stato semplice, racconta: è un lavoro sotto pressione, che consiste nel risolvere problemi, e su strada gli imprevisti sono dietro l’angolo.
Il domani: giovani e territorio
Per il futuro Giuseppe parla di evoluzione, e di un obiettivo personale: convincere le aziende del territorio a lavorare con partner del territorio, perché così si dà vita al territorio. Per lo stesso motivo AG punta sul personale locale.
Tra gli autisti, oggi, non ci sono ragazzi dell’età di Giorgia, ma l’azienda li sta cercando. Il lavoro chiede molto impegno e molte ore, spiega Giuseppe, e i giovani fanno fatica ad avvicinarsi. In cambio è un lavoro aperto, in giro e non chiuso in una fabbrica: a chi piace guidare, macinare chilometri, vedere posti diversi ogni giorno e conoscere persone nuove, AG dice di farsi avanti. E c’è la retribuzione, che oggi per un autista è un punto a favore rispetto a quella di un operaio.
In chiusura, Giuseppe racconta la soddisfazione di svegliarsi ogni mattina sapendo che ogni dipendente può raggiungere i propri sogni anche grazie al lavoro dell’azienda. Giorgia si dice orgogliosa del lavoro fatto dal nonno, dal papà e dallo zio, e sicura di portare avanti l’azienda: un giorno, dice, sarà una sua responsabilità.
Domande e risposte
Dove si trova AG Autotrasporti?
A Invorio, in provincia di Novara, in Via Barro. L’azienda è nata servendo l’indotto delle rubinetterie di Valsesia, VCO, Novarese e Vercellese.
Che cosa trasporta AG Autotrasporti?
Merci in ambito industriale, su più settori merceologici. Grazie ai network a cui è associata fa spedizioni in tutta Italia e all’estero, con la tracciabilità di ogni bancale.
Come funziona una spedizione?
Il bancale viene ritirato dal cliente, portato nel magazzino di AG, etichettato con codice a barre e destinazione, ricaricato e consegnato viaggiando di notte. In ogni momento si può sapere dove si trova.
AG Autotrasporti cerca autisti?
Sì, l’azienda dice di cercare giovani con voglia di lavorare, a cui piaccia guidare e viaggiare. Si possono contattare tramite il sito, Instagram o la mail indicati nella loro scheda.
Testo scritto dalla redazione IMLAND il 24 ottobre 2026 a partire dalla puntata di Stuzzicaziende: le parole tra virgolette sono quelle dette in trasmissione.